REGOLAMENTO INTERNO DELLA MISERICORDIA DI ALANNO

 

ART. 1 MODO DI VESTIRE

I confratelli e le consorelle, nei momenti di volontariato, (nel soccorso e nei servizi di assistenza) hanno l’obbligo di indossare la divisa della Confraternita relativa al periodo dell’anno.

Non è consentito fare alcun tipo di attività con pantaloni corti, gonne, ciabatte o altro abbigliamento  non idoneo al servizio da svolgere. E’ tassativamente vietato indossare la divisa della Misericordia per attività personali al di fuori del volontariato.

 

ART. 2 LINGUAGGIO

Bisogna avere un linguaggio ed un comportamento sobrio e corretto in sede e, soprattutto, durante il servizio. È inoltre opportuno che tale comportamento sia tenuto al di fuori dell’Associazione e soprattutto nei confronti della stessa.

 

ART. 3 NORME DI COMPORTAMENTO

I confratelli e le consorelle di servizio in sede, non devono sporcarla, devono lasciarla in ordine, non devono fumare e devono rispettare le norme igieniche per una vita comunitaria.

E’ vietato in maniera tassativa durante lo svolgimento del servizio consumare alcolici e fare schiamazzi  fuori e dentro la sede.

L’equipaggio di turno è sempre responsabile dello svuotamento dei cestini per rifiuti e del corretto riordino delle suppellettili.

I confratelli e le consorelle devono astenersi dall’affiggere nei locali della Misericordia volantini, avvisi e/o materiale pubblicitario senza l’autorizzazione. Ne manomettere avvisi o comunicazione precedentemente affissi.

E’ vietato, nei momenti di vita in sede, fare discorsi che per qualche motivo potrebbero riportare ad argomenti politici.

Ogni confratello o consorella, qualora si candidasse a qualsiasi carica politica o amministrativa, è vivamente invitato, durante il periodo di campagna elettorale, ad auto sospendersi dai servizi ed è obbligato, nello stesso periodo, a non coinvolgere in alcun modo la Confraternita. Trascorso il periodo elettorale, il confratello o la consorella, può riprendere la propria attività nella Misericordia.

 

ART. 4 TURNI DI SERVIZIO, PRIMO SOCCORSO E ASSISTENZA

Tenuto conto della mole di lavoro cui la Misericordia è impegnata quotidianamente a svolgere, è consigliabile che ciascun volontario effettui un turno a settimana e comunque non meno di quattro al mese.

Il turno va coperto per intero e la cancellazione dal tabellone può avvenire se l’iscritto provvede alla propria sostituzione e, comunque, qualunque variazione dovrà sempre essere comunicata al responsabile dei servizi.

Tutti i confratelli e le consorelle devono impegnarsi, a rotazione, a coprire un servizio pre-festivo o festivo al mese.

Il turno in sede deve essere coperto da un equipaggio composto da: un centralinista, un autista, un caposervizio e uno o due soccorritori.

È concesso lo svolgimento del servizio in sede solo se l’equipaggio è composto come quello di seguito specificato per la reperibilità.

L’autista e il capo servizio possono iscriversi come soccorritori solamente nella eventualità in cui si trovino gli spazi sul tabellone a loro riservati, già occupati da altri confratelli.

I tre turni di reperibilità che vanno dalle 00.00 alle 07.00 il primo, dalle 07.00 alle 13.00 il secondo, dalle 13.00 alle 18.00 il terzo, saranno composti almeno da: un autista, un caposervizio e un soccorritore.

Il responsabile dei servizi può, previo avviso agli interessati, variare le mansioni nei turni giornalieri in caso di necessità.

 

ART. 5 PARCHEGGIO MEZZI PROPRI

E’ vietato sostare nella zona riservata all’autoambulanza e nelle immediate vicinanze per non intralciare l’uscita in emergenza del mezzo di soccorso.

 

ART. 6 VIAGGI A LUNGA PERCORRENZA

Per i viaggi di lunga percorrenza, saranno rimborsate le spese sostenute per il vitto, previa presentazione delle ricevute.

L’equipaggio sarà composto da  non più di quattro volontari, di cui due possibilmente autisti ed un caposervizio.

Se le disponibilità e le richieste di adesione al suddetto equipaggio saranno superiori al numero richiesto, il responsabile dei servizi dovrà procedere alla cancellazione dei non aventi diritto, effettuando un sorteggio alla presenza degli interessati.

 

ART. 7 EQUIPAGGIO PER MANIFESTAZIONI VARIE

L’equipaggio che andrà a fare assistenza con ambulanze a manifestazioni di varia natura, dovrà essere composto, salvo casi eccezionali, come quello di un turno in sede, esclusa la presenza del centralinista.

 

ART. 8 PRINCIPI CRISTIANI E INCONTRI SPIRITUALI

Considerando che la Confraternita della Misericordia è, per istituzione, Cristiana Cattolica, ogni confratello deve cercare di dare nel proprio servizio una testimonianza di fede, vivendo coerentemente con i principi del Vangelo e della Chiesa e cercando di adempiere ai doveri fondamentali del cristiano.

Ogni confratello cercherà di dare il suo esempio cristiano nell’ambito della propria parrocchia, al fine di coinvolgere altre persone nella partecipazione al servizio nella propria comunità.

Perciò, tutti sono tenuti al rispetto fraterno, secondo la legge dell’amore di Cristo e ad accettarsi, dando la propria testimonianza nell’amore verso il fratello che soffre, eliminando ogni forma di ostentazione di privilegio e di interesse personale.

Di tanto in tanto, il Magistrato promuoverà, con il Correttore spirituale, la celebrazione insieme dell’Eucaristia, come significato dell’unione che esiste tra i confratelli in Cristo.

Orientativamente, una volta al mese si terranno degli incontri con il Correttore, per approfondire il senso cristiano del volontariato e per studiare insieme le nuove forme di evangelizzazione che il Magistero Ecclesiastico indica come necessarie.

In tali incontri c’è l’obbligo della partecipazione di tutti i confratelli.

 

ART. 9 CONFRATELLI MINORENNI

Superati i sedici anni si può far parte della Misericordia di Alanno, ricoprendo però il solo incarico di centralinista.

Il confratello o la consorella minorenne può far servizio attivo solo previa dichiarazione di assunzione di responsabilità, firmata da un genitore o di chi ne fa le veci e previa partecipazione con esito positivo al corso di primo soccorso.

Superati i sei mesi di partecipazione costante all’attività della Confraternita può iniziare a far parte di equipaggi per assistenza e/o trasporti, escluso le emergenze, ma solo in aggiunta al normale equipaggio.

 

ART. 10 PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO: NORME PRATICHE

Qualora un confratello perda la sua qualità di socio per un qualsiasi motivo, deve assolvere tutte le eventuali pendenze economiche e riconsegnare tutto il materiale della Confraternita (tessera, stemmi, spilla, divisa, scarpe, ecc).

 

ART. 11  NORME PER IL CONFRATELLO ASPIRANTE

Per essere ammesso a frequentare la Confraternita, l’aspirante confratello deve aver preso atto dello Statuto e del presente regolamento interno e presentare regolare domanda corredata da certificato medico di idoneità e da due foto tessera.

Gli aspiranti confratelli non potranno frequentare la sede ed iscriversi ai turni di servizio, senza l’avvenuto colloquio con il Governatore o il Vice Governatore e con l’Assistente Spirituale e, comunque, non prima che il Magistrato ne abbia deliberato l’inclusione nell’Associazione e l’iscrizione negli appositi registri.

Nel caso in cui la domanda non venisse accolta, il Magistrato non è assolutamente tenuto a darne spiegazioni.

 

ART. 12 NORME PER IL CENTRALINISTA

a)      Il centralinista non deve allontanarsi eccessivamente dal centralino, in quanto deve essere in grado di rispondere immediatamente in caso di chiamata. 

b)      Ogni qualvolta l’equipaggio è fuori  per servizio, il centralinista deve rimanere nella postazione per eventuali comunicazioni via radio e/o telefono.

c)      Il centralinista deve tassativamente usare la radio ed il telefono solo per comunicare con l’autoambulanza o la centrale operativa del 118. E’ vietato a chiunque usare la radio o il telefono per motivi non di servizio.

d)      In caso di chiamata da parte della centrale operativa del 118 il centralinista deve attenersi alle informazioni ricevute ed acquisire per iscritto tutte le notizie utili per l’esecuzione dell’intervento le quali saranno tempestivamente consegnate al Capo Servizio.

e)      Nel caso in cui il centralinista riceva una chiamata di emergenza non dal 118, deve invitare il chiamante a contattare il 118 rassicurando lo stesso che l’equipaggio è già pronto e disponibile a partire dopo il via da parte della Centrale Operativa

f)       Il centralinista, una volta uscito l’equipaggio, è responsabile della sede.

g)      Per chiamate riguardanti richieste di assistenza, trasporti programmati o servizio dialisi il centralinista deve darne subito comunicazione al responsabile di tale attività, rassicurando il chiamante che sarà contattato successivamente dal responsabile del servizio.

 

ART. 13 NORME PER L’EQUIPAGGIO DI TURNO

 

1)      L’equipaggio deve rigorosamente attenersi agli orari di inizio servizio.

2)      L’equipaggio appena preso servizio in sede deve;

a)      firmare in modo leggibile l’apposito registro;

b)      accertarsi delle condizioni ed efficienza dell’automezzo;

c)      accertarsi della presenza e dell’efficienza delle attrezzature medicali;

d)      accertarsi della quantità dell’ossigeno nell’ambulanza e degli materiali di consumo;

e)      togliere l’eventuale trasferimento di chiamata in atto (operazione demandata al primo che arriva in sede) accertandosi, se già in servizio, dove si trova l’ambulanza ed avvisare l’equipaggio dell’annullamento del trasferimento di chiamata;

f)        dare l’operatività al 118, qualora non si è già operativi, appena le condizioni lo permettono.

3)      L’equipaggio in emergenza deve:

a)      accertarsi prima di partire di conoscere l’indirizzo esatto dove intervenire e munirsi dell’attrezzatura necessaria per l’intervento;

b)      dopo la chiusura delle portiere dell’autoambulanza, compito questo dell’autista, l’equipaggio deve partire immediatamente verso il luogo di intervento ed operare seguendo le procedure del 118 (vedi allegato 1);

c)      l’autista non deve mettere a repentaglio  la sicurezza dell’equipaggio con una guida spericolata e deve usare le sirene solo quando è necessario;

d)      arrivati sul posto, il caposervizio esamina lo stato del paziente e il modo più idoneo per il suo trasporto in base alle difficoltà che il luogo presenta. Si devono praticare immediatamente eventuali manovre di rianimazione, sempre dopo essersi assicurati che il luogo non presenti dei pericoli per il paziente e per i soccorritori stessi; nel caso in cui il luogo sia pericoloso, è necessario trasportare il paziente in un luogo più sicuro per effettuare le manovre di rianimazione che potranno anche protrarsi per molto tempo. Occorre predisporre l’ambulanza nel modo più idoneo al caricamento del paziente;

e)      è obbligatorio per l’equipaggio effettuare i soccorsi utilizzando i guanti monouso e tutti i D.P.I. (dispositivi protezione individuale) necessari. Anche nel dubbio che i D.P.I. non siano necessari, utilizzarli comunque;

f)       occorre rilasciare ricevuta ad eventuali offerte con scritto, in modo leggibile, cifra e firma dell’autista e il numero del foglio di viaggio. E’ tassativamente vietato percepire offerte a titolo personale;

g)      terminato l’intervento bisogna compilare dettagliatamente ed in stampatello il foglio di viaggio, evitando cancellature (specie sul numero dello stesso e sul numero dell’intervento dato dal 118) e comunicare i dati e la nuova disponibilità alla Centrale Operativa;

h)      l’equipaggio di turno, una volta rientrato in sede, deve avere cura di reintegrare l’ambulanza del materiale usato, pulire la stessa rendendola nuovamente efficiente.

4)      Durante il turno di servizio, se l’ambulanza si sposta dalla sede per rifornimento ecc., l’equipaggio deve spostarsi con essa, ad eccezione del centralinista che coordinerà eventuali chiamate dalla Centrale Operativa. In caso di assenza del centralinista, dovrà essere effettuato il trasferimento di chiamata sul telefono cellulare in dotazione al mezzo.

 

 ART. 14 NORME PER IL SOCCORRITORE

a)     Saranno abilitati ad effettuare servizi come soccorritori effettivi coloro i quali avranno frequentato il “corso di primo soccorso” e superato il relativo esame e coloro i quali saranno in possesso di titoli di studio come infermieri,medici, ecc..

b)      potranno effettuare servizio come soccorritori aspiranti, coloro i quali avranno effettuato servizio assiduo presso la Misericordia, per almeno tre mesi  come centralinisti. Gli aspiranti soccorritori devono impegnarsi a frequentare il “corso di primo soccorso”, organizzato   dalla Misericordia di Alanno o da altra Misericordia, e conseguire il relativo diploma. Il soccorritore aspirante potrà essere utilizzato in un equipaggio composto da almeno un autista, un capo servizio ed un soccorritore effettivo;

c)      il soccorritore deve collaborare con tutto l’equipaggio per il trasporto infermi e deve, a sua volta, collaborare all’insegnamento delle tecniche di servizio ai nuovi confratelli che frequentano la sede come centralinisti o come aspiranti soccorritori. Il tutto sempre tenendo conto dell’articolo 8;

d)      il soccorritore, una volta raggiunto il luogo dell’intervento, deve scendere il materiale necessario, su indicazione del caposervizio.

Ultimato l’intervento il soccorritore deve rimettere a posto le barelle e tutto ciò che è stato usato; deve sostituire le lenzuola, piegare le coperte, in modo da lasciare pronto per eventuali nuove chiamate (in tale compito sarà coadiuvato da tutto l’equipaggio in quel momento disponibile);

e)      il soccorritore può sedere, solo quando si va in emergenza con paziente a bordo, di fianco all’autista, solo se ce ne sono le condizioni e comunque su disposizione del caposervizio.

     

ART. 15 NORME PER IL CAPOSERVIZIO    

 

PRE-PARTENZA – INIZIO TURNO IN SEDE

Il caposervizio deve accertarsi che:

-         l’equipaggio sia in divisa;

-         l’equipaggio abbia firmato il registro delle presenze;

-         le barelle siano in ordine;

-         il materiale sanitario sia sufficiente (secondo l’elenco predisposto);

-         I D.P.I. siano presenti ed in perfetto stato d’efficienza;

Il caposervizio deve essere perfettamente a conoscenza delle “capacità” dell’equipaggio.

Il caposervizio deve promuovere e pretendere dall’equipaggio esercitazioni in sede volte ad aumentare l’efficienza nel servizio e la padronanza dell’uso delle attrezzature mediche e dei D.P.I.

 

DURANTE IL SOCCORSO

Il caposervizio deve:

-         sedere a fianco dell’autista sia all’andata che al ritorno del servizio, solo nei casi in cui si viaggi senza paziente a bordo;

-         valutare l’ambiente di operazione e la gravità del soccorso, richiedendo alla Centrale Operativa eventuali altri mezzi di soccorso;

-         impartire le dovute disposizioni ai membri dell’equipaggio;

-         disporre i membri dell’equipaggio per l’eventuale discesa e salita di scalinate; valutare le condizioni del paziente;

-         salire per primo sull’ambulanza insieme al paziente e scegliere la posizione migliore per eventuali manovre di soccorso;

-         se autorizzati dal 118, stabilire il posto destinato all’eventuale accompagnatore del paziente, dopo averlo consigliato di andare con altro mezzo. Tale posto non deve, in nessun caso, ostacolare le manovre di soccorso;

-         concordare con il 118 il Pronto Soccorso da raggiungere;

-         dare il via all’autista dicendogli se si tratta di un trasporto urgente con sirene o di un trasporto normale;

-         cercare di capire, anche durante il viaggio, che cosa sia successo e, se possibile, informarsi di eventuali gravi malattie del paziente;

-         assicurarsi continuamente delle condizioni del paziente ed intervenire di conseguenza, coordinandosi con la centrale operativa;

-         tranquillizzare il paziente con il dialogo;

-         riferire tutte le notizie utili al pronto soccorso;

-         non abbandonare mai il paziente finché non viene preso in consegna dal personale del pronto soccorso;

-         una volta passate le consegne al personale del pronto soccorso, avvertirlo che si sta andando via;

-         assicurarsi del riordino della barella e comunicare, telefonicamente la nuova disponibilità e posizione.

 

 RIENTRO IN SEDE

Al rientro in sede, dopo un servizio, il caposervizio deve:

-         assicurarsi della nuova efficienza dell’ambulanza reintegrandola del materiale usato;

-         fare l’analisi del soccorso svolto, anche aiutando i soccorritori meno esperti a capire meglio tutto l’operato;

 

ART. 16 NORME PER L’AUTISTA

Si diventa autisti su preventiva domanda e su delibera del Magistrato, sempre se l’aspirante è in regola con le norme del Regolamento Autisti.

 

1) L’autista di autoambulanza DEVE:

a)        controllare l’efficienza generale dell’automezzo;

b)        considerare il serbatoio del carburante “vuoto” anche quando l’indicatore segna metà pieno;

c)         notificare verbalmente, o per iscritto, al responsabile degli automezzi, tutti i difetti che dovessero essere riscontrati, nonché eventuali incidenti anche se non si sono riportati danni;

d)        collaborare con l’equipaggio nel soccorso;

a)        allacciare sempre la cintura di sicurezza ed accertarsi che sia allacciata anche dai passeggeri che ne hanno l’obbligo;

e)        decidere sull’uso della sirena solamente dopo aver sentito il capo servizio;

f)          dopo caricato il paziente è compito dell’autista accertarsi della chiusura delle portiere prima della partenza;

g)        compilare dettagliatamente ed in stampatello il foglio di viaggio evitando cancellature (specialmente sul numero dello stesso e sui numeri per il controllo del chilometraggio);

h)        essere perfettamente a conoscenza dei servizi gratuiti, convenzionati, ad offerta ed a pagamento con le relative tariffe di rimborso spese, comunque sempre non dimenticando lo spirito che anima la Misericordia;

i)          prendere eventuali offerte e rilasciare apposita ricevuta con scritto, in modo leggibile, la cifra, la sua firma  e il numero del foglio di viaggio a cui si riferisce;

j)          l’autista in reperibilità, prima dell’inizio del servizio, deve prendere nota dei nominativi dei confratelli reperibili insieme a lui, e dopo essersi accertato della loro disponibilità, dare l’operatività al 118.

 

 

2) L’autista di mezzi per servizi sociali DEVE:

a)        controllare l’efficienza generale dell’automezzo;

b)        considerare il serbatoio del carburante “vuoto” anche quando l’indicatore segna metà pieno;

c)         accertarsi della presenza della borsa attrezzata per il primo soccorso e della completezza dei materiali in essa contenuti (in particolare della presenza di acqua e zucchero necessari per i dializzati);

d)        notificare verbalmente, o per iscritto, al responsabile degli automezzi, tutti i difetti che dovessero essere riscontrati, nonché eventuali incidenti anche se non si sono riportati danni;

e)        prestare attenzione durante la salita e discesa dei pazienti dall’automezzo, aiutarli in dette operazioni ed accertarsi sempre, prima di partire, della chiusura delle portiere;

f)          allacciare sempre la cintura di sicurezza ed accertarsi che sia allacciata anche dai passeggeri che ne hanno l’obbligo;

g)        compilare dettagliatamente ed in stampatello il foglio di viaggio evitando cancellature;

h)        essere perfettamente a conoscenza dei servizi gratuiti, convenzionati, ad offerta ed a pagamento con le relative tariffe di rimborso spese, comunque sempre non dimenticando lo spirito che anima la Misericordia;

i)          prendere eventuali offerte e rilasciare apposita ricevuta con scritto, in modo leggibile, la cifra, la sua firma  e il numero del foglio di viaggio a cui si riferisce.

 

 

L’INOSSERVANZA DEL PRESENTE REGOLAMENTO INTERNO, COSTITUITO DA N. 6 PAGINE, APPROVATO A MAGGIORANZA DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI IN DATA  31 MARZO 2006, COMPORTA PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI COME PREVISTO DAGLI ART. 21 E 22 DELLO STATUTO DELLE MISERICORDIE.

 

 

 

 

 

 

Allegato 1: procedura 118